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Normativa edilizia anti-sismica

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Inquadramento generale

San Giuliano,crollo della scuola elementare di Jovine
San Giuliano,crollo della scuola elementare di Jovine

Da qualche anno è in corso una revisione complessiva della  normativa inerente la classificazione sismica e la regolamentazione dell’attività edilizia nelle zone a rischio sismico.
E’ soprattutto dal crollo della scuola di San Giuliano che il dibattito si è riacceso dopo tanti anni di applicazione della vecchia normativa. Un dibattito che ha avuto il percorso reso difficile da alcuni conflitti di competenza tra organi dello Stato in ordine alla titolarità nell’emanazione di norme antisismiche per l’edilizia, e che ha avuto e continua ad avere per il momento un carattere transitorio di prima applicazione, in attesa che trovi piena attuazione l’articolo 93 del Dlgs 112/98 (titolarità dello stato nella elaborazione dei criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e alle norme tecniche per le costruzioni nelle medesime zone, attraverso l’emanazione di un testo organico sulla materia.

Il primo passo di questo nuovo percorso è stata l’emanazione della ormai famosa Ordinanza 3274/03 che ridefinisce in termini puntuali la classificazione sismica del territorio nazionale, rinviando alle regioni l’individuazione di tali zone, e fissando in allegato alcune importanti indicazioni tecniche costruttive.

Si ha poi un Decreto 14 settembre 2005 “Norme tecniche per le costruzioni” del Ministro per le infrastrutture e i trasporti, con il quale si approvano le nuove norme tecniche.

Abbiamo infine una nuova Ordinanza P.C.M., la n. 3519, predisposta, come il Decreto del 2005, in accordo fra Dipartimento, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Conferenza dei Presidenti delle Regioni, e avente come obiettivo la riduzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale. Essa contiene la riclassificazione delle zone a rischio sismico con l’aggiornamento della mappa, risalente al 1984, e che va a ricomprendere oggi tutto il territorio nazionale, includendo nell’ambito della zona 4 anche tutti quei territori fino ad oggi esclusi da ogni classificazione sismica. La previsione è che entro un anno lo Stato fornisca la reale indicazione delle zone sismiche del territorio italiano elaborate a seguito dell’applicazione dei nuovi criteri.
Con il recepimento dell’Eurocodice 8 sulla progettazione antisismica di edifici, ponti e fondazioni, il tecnico dovrà sostituire il tradizionale sistema di calcolo basato sulle tensioni ammissibili con quello degli stati limite.

Documenti di riferimento

  • Ordinanza n. 3519/06 Criteri generali da utilizzare per l’individuazione delle zone sismiche e per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi delle medesime zone
  • Ordinanza 3519/06 allegato 1
  • Ordinanza 3519/06 allegato 2
  • Criteri di individuazione zone sismiche
  • DM 14 Settembre 2005 Norme tecniche per le costruzioni
  • DM 16 Gennaio 1996 Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche
  • Norme tecniche per il progetto sismico di opere di fondazione e sostegno dei terreni
  • Norme tecniche per il progetto sismico dei ponti
  • Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l’adeguamento sismico degli edifici
  • Ordinanza n. 3274 del 20-03-2003